Tra borghi storici, vigneti e grandi vini del Sannio
Nel cuore della provincia di Benevento si trova un territorio ricco di storia, paesaggi collinari e tradizioni vitivinicole. L’area che circonda Sant’Agata de’ Goti rappresenta uno dei paesaggi più suggestivi del Sannio, dove vigneti, uliveti e piccoli borghi medievali si alternano tra dolci colline e vallate fluviali.
Questo territorio si colloca al confine tra diverse aree vitivinicole della provincia e rappresenta un punto d’incontro tra alcune delle denominazioni più importanti del Beneventano: Falanghina del Sannio DOC, Sannio DOC, Aglianico del Taburno DOCG e l’ampia area della Beneventano IGT.
Le colline di questa zona sono infatti particolarmente adatte alla coltivazione della vite, grazie ai terreni di origine calcarea e argillosa e a un clima collinare che favorisce una maturazione equilibrata delle uve.
Sant’Agata de’ Goti: il borgo sospeso
Il nostro itinerario parte da Sant’Agata de’ Goti, uno dei borghi medievali più affascinanti della Campania.
Il centro storico si sviluppa su uno sperone tufaceo che domina la valle del fiume Martorano, creando uno scenario spettacolare con case in pietra affacciate sulla gola sottostante.
Passeggiando tra i vicoli del borgo si incontrano palazzi storici, chiese antiche e scorci panoramici che raccontano secoli di storia.
Tra i principali luoghi di interesse troviamo:
Il paese è anche noto per le sue tradizioni agricole e per la produzione di vino e olio extravergine di oliva.
Un territorio fondamentale per la Falanghina
Le colline attorno a Sant’Agata de’ Goti hanno avuto un ruolo molto importante nella storia della Falanghina, uno dei vitigni bianchi più rappresentativi della Campania.
Proprio in quest’area del Beneventano, infatti, venne imbottigliata per la prima volta una Falanghina in purezza, un passaggio fondamentale per la valorizzazione del vitigno. Per lungo tempo, infatti, la Falanghina era spesso utilizzata in blend con altre uve locali.
Un ruolo decisivo in questo processo fu svolto dalla storica Cantine Mustilli, azienda con sede a Sant’Agata de’ Goti che negli anni Settanta contribuì in modo determinante alla riscoperta e alla valorizzazione della Falanghina come vino monovarietale.
Questa scelta produttiva contribuì a dimostrare il grande potenziale del vitigno e aprì la strada alla diffusione di vini monovarietali che oggi rappresentano una delle espressioni più importanti della viticoltura del Sannio.
Ancora oggi la Falanghina prodotta in queste colline si distingue per:
Dugenta: tra vigneti e campagne del Sannio
Proseguendo verso sud si raggiunge Dugenta, piccolo centro agricolo immerso nel paesaggio collinare del Beneventano.
Il paesaggio circostante è dominato da vigneti e uliveti, con numerose aziende agricole che producono vino e prodotti tipici locali.
Nel centro del paese si possono visitare:
Limatola: storia medievale e panorami sulla valle
Proseguendo lungo la valle del Volturno si arriva a Limatola, borgo dominato da un imponente castello medievale.
Il simbolo del paese è il Castello di Limatola, una grande fortificazione che domina il centro storico e rappresenta uno dei complessi medievali più importanti della zona.
Dal castello si può ammirare un ampio panorama sulle campagne circostanti, dove vigneti e uliveti disegnano il paesaggio agricolo.
Nel borgo si trovano anche:
Bonea: porta del Taburno
L’itinerario prosegue verso Bonea, piccolo centro situato ai piedi del massiccio del Taburno.
Questo territorio rappresenta una delle porte d’accesso all’area dell’Aglianico del Taburno DOCG, una delle denominazioni più importanti della Campania.
Il paesaggio qui cambia leggermente: le colline diventano più vicine al massiccio montuoso e i vigneti si alternano a boschi e uliveti.
Tra i principali punti di interesse del paese troviamo:
Sapori del Beneventano
Il viaggio tra i borghi del Sannio si completa con la scoperta della gastronomia locale.
Tra i piatti più rappresentativi troviamo:
No wineries.