Territori del Greco

Itineraries

Territori del Greco

Tra zolfo, vigneti e borghi dell’Irpinia

Benvenuti nel cuore dell’Irpinia del vino bianco, nel territorio dove nasce uno dei vini più prestigiosi del Sud Italia: il Greco di Tufo DOCG.

Questo itinerario attraversa una piccola area collinare della provincia di Avellino caratterizzata da vigneti, boschi, borghi medievali e antiche miniere di zolfo. Il paesaggio è segnato da suoli ricchi di minerali, da forti escursioni termiche e da una lunga tradizione vitivinicola che ha reso questo territorio famoso tra gli appassionati di vino.

Il vitigno Greco trova qui una delle sue espressioni più identitarie. I terreni tufacei e solforosi, insieme al clima fresco delle colline irpine, permettono di produrre vini dalla forte personalità: profumi intensi, note minerali e una struttura che consente al vino di evolvere bene nel tempo.

Il nostro viaggio parte dal borgo che dà il nome alla denominazione: Tufo.

Tufo: il cuore minerario del Greco di Tufo

Il paese di Tufo si trova lungo la valle del fiume Sabato ed è storicamente legato all’estrazione dello zolfo. Proprio questa attività mineraria ha contribuito a modellare il territorio e a rendere unici i suoli su cui oggi crescono i vigneti del Greco.

Per secoli le miniere hanno rappresentato una delle principali risorse economiche della zona. Ancora oggi è possibile percepire questo passato industriale osservando alcune strutture minerarie e i terreni caratterizzati da forti componenti minerali.

Passeggiando nel centro del paese si incontrano edifici storici, piccole piazze e scorci panoramici sulle colline circostanti. Il borgo conserva un’atmosfera tranquilla e autentica, tipica dei piccoli centri irpini.

Da qui partono molti dei percorsi che conducono alle cantine e ai vigneti della denominazione.

Il vino: Greco di Tufo DOCG

Il protagonista assoluto dell’itinerario è il Greco di Tufo DOCG.

Il Greco è un vitigno di antica origine, probabilmente introdotto nel Sud Italia in epoca greca. Nel corso dei secoli ha trovato nelle colline irpine un ambiente ideale.

Le caratteristiche principali del vino sono:

  • colore giallo paglierino intenso
  • profumi di frutta bianca, pesca e mandorla
  • note minerali e talvolta sulfuree
  • struttura importante e buona acidità

Queste qualità rendono il Greco di Tufo un vino molto versatile negli abbinamenti gastronomici e capace di evolvere bene anche dopo alcuni anni di affinamento.

Visitare le cantine della zona permette di scoprire diverse interpretazioni del vitigno, influenzate dai suoli e dallo stile dei produttori.

Montefusco: storia e panorami dell’Irpinia

A pochi chilometri da Tufo si trova Montefusco, uno dei borghi più suggestivi della zona.

Situato su una collina a oltre 700 metri di altitudine, il paese offre panorami spettacolari sulle valli circostanti. In passato Montefusco fu un importante centro amministrativo del Regno di Napoli e per secoli ospitò tribunali e carceri.

Il centro storico conserva ancora oggi il suo impianto medievale, con vicoli stretti, archi in pietra e palazzi storici. Uno degli edifici più significativi è l’antico Carcere Borbonico, che rappresenta una testimonianza della storia politica e giudiziaria del territorio.

Passeggiare per il borgo significa attraversare secoli di storia e godere di scorci panoramici che spaziano su gran parte dell’Irpinia.

Santa Paolina e Torrioni: vigneti e paesaggi rurali

Proseguendo tra le colline si raggiunge Santa Paolina, uno dei comuni storicamente più importanti per la produzione del Greco di Tufo.

Qui il paesaggio è dominato dai vigneti che si alternano a piccoli boschi e terreni coltivati. Le condizioni climatiche e l’esposizione delle colline favoriscono una maturazione equilibrata delle uve.

Non lontano si trova Torrioni, il comune più piccolo della denominazione. Il paese conserva l’atmosfera dei borghi rurali irpini, con poche strade, case in pietra e un forte legame con la tradizione agricola.

Queste aree rappresentano perfettamente il carattere del territorio: un paesaggio tranquillo, modellato dal lavoro agricolo e dalla viticoltura.

Chianche: tradizione contadina e vino

Un’altra tappa importante dell’itinerario è Chianche, piccolo centro agricolo immerso tra colline coltivate.

Il paese è noto per la produzione del Greco di Tufo e per la forte tradizione contadina. Il territorio circostante è caratterizzato da vigneti ben esposti che producono uve di grande qualità.

Camminando tra le strade del borgo si percepisce ancora il ritmo lento della vita rurale, dove la viticoltura continua a essere una delle principali attività economiche.

Altavilla Irpina: tra storia e archeologia

Scendendo verso la valle del Sabato si raggiunge Altavilla Irpina, uno dei centri storicamente più importanti dell’area.

Il paese ha origini molto antiche e conserva tracce di epoca romana e medievale. Il centro storico si sviluppa su una collina e offre numerosi punti panoramici sulla valle.

Altavilla è stata per lungo tempo un nodo commerciale importante tra l’Irpinia e la città di Benevento. Ancora oggi il borgo conserva palazzi storici, chiese e testimonianze del suo passato.

Prata di Principato Ultra: storia medievale e spiritualità

Proseguendo l’itinerario si arriva a Prata di Principato Ultra, uno dei comuni più grandi della denominazione.

Il paese è noto per il suo centro storico e per alcuni importanti monumenti religiosi. Tra questi spicca la Basilica Paleocristiana dell’Annunziata, uno dei complessi religiosi più antichi della Campania.

Il territorio circostante è caratterizzato da colline coltivate e vigneti che contribuiscono alla produzione del Greco di Tufo.

Petruro Irpino: il borgo più piccolo

L’ultima tappa del percorso è Petruro Irpino, uno dei borghi più piccoli dell’intera provincia di Avellino.

Il paese conserva un’atmosfera molto autentica, con case in pietra, strade tranquille e una forte identità rurale. Nonostante le dimensioni ridotte, il territorio circostante è ricco di vigneti e rappresenta una parte importante della produzione del Greco di Tufo.

Visitare Petruro permette di scoprire il lato più intimo e meno conosciuto dell’Irpinia.

Le cantine e le degustazioni

Dopo aver attraversato i borghi della denominazione Greco di Tufo DOCG, l’itinerario conduce alla scoperta delle cantine che oggi rappresentano il cuore della produzione vitivinicola del territorio.

Visitare queste aziende significa entrare in contatto con il lavoro quotidiano dei viticoltori, osservare i vigneti coltivati sulle colline irpine e comprendere come il carattere dei suoli tufacei e solforosi influenzi lo stile dei vini.

Molte cantine organizzano visite guidate che includono passeggiate tra i filari, spiegazioni sulle tecniche di vinificazione e degustazioni dedicate ai principali vini della zona.

Tra le realtà che rappresentano la denominazione del territorio troviamo

  • Cantine Di Marzo, a Tufo. Questa azienda è considerata una delle più storiche della denominazione e ha un legame profondo con la tradizione mineraria del paese. I vigneti si sviluppano sui terreni che un tempo ospitavano le miniere di zolfo, contribuendo a conferire al vino quella particolare impronta minerale che caratterizza il Greco di Tufo.
  • Nel vicino comune di Santa Paolina si trova l’azienda Bambinuto, una cantina a conduzione familiare che lavora da generazioni sui vigneti di Greco. Qui la produzione mantiene un forte legame con la tradizione agricola del territorio e punta a valorizzare l’identità del vitigno attraverso vinificazioni attente e rispettose della materia prima.
  • Sempre a Santa Paolina si trova anche Crypta Castagnara, azienda che prende il nome dalle antiche grotte presenti nella zona e che valorizza il patrimonio vitivinicolo locale attraverso una produzione legata alla storia e alla cultura del territorio.
  • Spostandosi verso le colline interne si incontra Villa Raiano. L’azienda possiede vigneti anche nei comuni di Montefusco e Chianche, dove il Greco trova condizioni pedoclimatiche particolarmente favorevoli. Le degustazioni permettono di confrontare diverse espressioni del vitigno, mostrando come il territorio influenzi il profilo del vino.
  • Tra le aziende di maggiore dimensione e notorietà internazionale spicca Feudi di San Gregorio. Pur avendo vigneti distribuiti in diverse aree della provincia, l’azienda lavora anche uve provenienti dal territorio del Greco di Tufo.
  • Un’altra realtà importante è Fonzone, azienda con vigneti situati anche nei territori di Tufo e Altavilla Irpina. La produzione si distingue per un approccio contemporaneo che unisce innovazione tecnologica e rispetto delle caratteristiche del territorio.
  • Nel vicino comune di Montefalcione si trova invece Donnachiara, una cantina moderna che lavora su diverse denominazioni irpine, tra cui il Greco di Tufo. Le visite permettono di scoprire un’interpretazione elegante e raffinata dei vitigni locali.
  • Tra le aziende più dinamiche del territorio troviamo anche Tenuta del Meriggio, realtà relativamente giovane che negli ultimi anni si è affermata nel panorama vitivinicolo irpino grazie a una produzione attenta alla qualità e alla valorizzazione delle diverse zone viticole.
  • A queste si affianca Petrillo, azienda che possiede vigneti distribuiti in più comuni della denominazione e che lavora con un forte legame con la tradizione agricola locale.
  • Nel panorama della viticoltura irpina troviamo poi Tenuta Cavalier Pepe, azienda che gestisce vigneti in diverse aree della provincia e che propone una gamma di vini che racconta la varietà dei territori irpini.
  • Infine, tra le realtà presenti nella zona vi è anche Tenuta Cavalier Ferrante, azienda che contribuisce alla produzione del Greco di Tufo con vigneti distribuiti in diversi comuni della denominazione.

Durante le degustazioni il Greco di Tufo viene spesso accompagnato da prodotti tipici della cucina irpina, come:

  • formaggi locali stagionati
  • salumi artigianali
  • piatti tradizionali della cucina contadina
  • preparazioni a base di verdure di stagione
SHARE ON SOCIAL MEDIA
Discover

Itinerary's wineries