Nel cuore dell’Irpinia, tra colline ondulate, boschi e piccoli borghi arroccati, nasce uno dei più grandi vini bianchi italiani: il Fiano di Avellino DOCG.
Questa denominazione rappresenta una delle espressioni più raffinate della viticoltura campana. I vigneti si sviluppano tra i 300 e i 700 metri di altitudine, su suoli spesso di origine vulcanica e argillosa, con forti escursioni termiche tra giorno e notte. Queste condizioni favoriscono una maturazione lenta delle uve e contribuiscono alla complessità aromatica del vino.
Il Fiano, vitigno antico e profondamente legato al territorio irpino, dà origine a vini eleganti e longevi, caratterizzati da profumi di fiori bianchi, nocciola, miele e note minerali che con l’evoluzione possono ricordare idrocarburi e spezie.
L’itinerario attraversa alcune delle aree più rappresentative della denominazione, tra borghi storici, vigneti e panorami che raccontano il profondo legame tra la cultura locale e la produzione vinicola.
Lapio: il cuore storico del Fiano
Il viaggio tra i territori del Fiano di Avellino DOCG può iniziare da Lapio, uno dei comuni simbolo della denominazione.
Situato su una collina che domina la valle del Fiume Calore, Lapio è storicamente considerato uno dei territori più vocati per la coltivazione del Fiano. Qui i vigneti si alternano a boschi e oliveti, creando un paesaggio agricolo armonioso e ben conservato.
Nel borgo si possono visitare la Chiesa di San Pietro Apostolo, importante edificio religioso del paese, e il centro storico con vicoli in pietra e scorci panoramici sulle colline vitate. Nei dintorni si trovano numerosi vigneti storici della denominazione.
Contrada: colline e vigneti tra tradizione e innovazione
Proseguendo tra le colline irpine si raggiunge Contrada, piccolo comune situato a pochi chilometri da Avellino.
Il territorio è caratterizzato da dolci pendii coltivati a vite e da terreni ricchi di componenti minerali che conferiscono ai vini grande freschezza e profondità aromatica.
Il centro del paese conserva edifici storici e piazze tranquille, mentre nei dintorni si possono ammirare ampi panorami sulla valle. Il territorio è attraversato da strade di campagna che permettono di esplorare i vigneti e il paesaggio agricolo che caratterizza questa parte dell’Irpinia.
Salza Irpina: un borgo tra vigneti e storia
Poco distante si trova Salza Irpina, un piccolo borgo immerso tra vigneti e boschi.
Il paese conserva un’atmosfera tranquilla e autentica, tipica dei centri storici irpini. Tra gli edifici principali si distingue la Chiesa di San Martino Vescovo, situata nel cuore del borgo.
Passeggiando tra i vicoli si possono osservare palazzi storici e scorci che si affacciano sulle colline circostanti, dove la viticoltura rappresenta una delle attività agricole più importanti.
Sorbo Serpico: eleganza e grandi vini
Proseguendo lungo il percorso si raggiunge Sorbo Serpico, uno dei centri più noti del panorama vitivinicolo irpino.
Il territorio è caratterizzato da colline ben esposte e da terreni di origine vulcanica che contribuiscono alla mineralità dei vini.
Nel borgo si può visitare la Chiesa di San Lorenzo Martire, oltre a percorrere le stradine del centro storico che offrono scorci sulla campagna circostante. Nei dintorni si trovano vigneti storici e cantine che producono alcune delle espressioni più note del Fiano.
Montefredane: tra storia e paesaggi vitati
Continuando l’itinerario si arriva a Montefredane, borgo medievale arroccato su una collina che domina il paesaggio circostante.
Il centro storico è caratterizzato da vicoli stretti, palazzi antichi e scorci panoramici sulla campagna irpina. Tra i luoghi più interessanti si trova la Chiesa di Santa Maria del Carmine, oltre ai resti delle antiche fortificazioni medievali.
Dalle terrazze naturali del paese si possono osservare i vigneti che circondano il borgo e che contribuiscono alla produzione di Fiano di grande eleganza.
Mercogliano: tra spiritualità e paesaggi montani
L’itinerario prosegue verso Mercogliano, situata alle pendici del Monte Partenio.
Il territorio è noto per la presenza del Santuario di Montevergine, uno dei luoghi di culto più importanti della Campania, fondato nel XII secolo da Guglielmo da Vercelli. Il santuario si trova a oltre 1200 metri di altitudine ed è raggiungibile anche tramite la funicolare che parte dal paese.
Oltre al santuario, Mercogliano conserva un centro storico caratteristico con vicoli e piccole piazze che offrono scorci sul paesaggio montano del Partenio.
Summonte: uno dei borghi più affascinanti dell’Irpinia
L’ultima tappa dell’itinerario conduce a Summonte, uno dei borghi più suggestivi della provincia di Avellino.
Il paese è dominato dalla Torre Angioina, parte di un antico castello medievale che rappresenta il simbolo del borgo. Dalla torre si può godere di una vista panoramica sulla valle e sulle montagne del Parco Regionale del Partenio.
Il centro storico è perfettamente conservato e caratterizzato da case in pietra, archi medievali e piccoli slarghi panoramici.
Le cantine e le degustazioni del Fiano di Avellino
Attraversare i territori del Fiano di Avellino significa anche entrare in contatto diretto con le cantine che interpretano questo vitigno storico dell’Irpinia. Molte aziende aprono le porte ai visitatori con percorsi tra i vigneti, visite alle sale di vinificazione e degustazioni guidate che permettono di scoprire le diverse sfumature del Fiano.
Durante le visite in cantina il Fiano di Avellino viene spesso accompagnato da prodotti tipici della gastronomia locale, come:
No wineries.