Sannio – Guardia Sanframondi e Solopaca

Itinerari

Sannio – Guardia Sanframondi e Solopaca

Tra vigneti, borghi medievali e tradizioni del Sannio beneventano

Immaginate di arrivare tra le colline del Sannio beneventano, un territorio caratterizzato da vigneti ordinati, uliveti e piccoli borghi che conservano ancora oggi un forte legame con la tradizione agricola.

Questa zona si sviluppa tra il massiccio del Monte Taburno e la valle del fiume Calore ed è una delle aree più importanti della viticoltura campana. Qui nasce una parte significativa della produzione della Sannio DOC, una delle denominazioni più estese dell’Italia meridionale.

Il territorio è particolarmente noto per la Falanghina, vitigno a bacca bianca che qui esprime vini freschi, profumati e molto versatili negli abbinamenti gastronomici e che vede proprio in Solopaca e Guardia Sanframondi due delle quattro sottozone della Doc Falanghina del Sannio.

Accanto alla Falanghina vengono coltivate anche uve rosse come Aglianico, da cui nascono vini più strutturati.

Il nostro itinerario attraversa alcuni dei borghi più rappresentativi di questa zona.

Passeggiata nel borgo di Guardia Sanframondi

Il borgo

Una passeggiata nel centro storico di Guardia Sanframondi porta a scoprire uno dei borghi più belli della Campania, tra vicoli, scalini, torri e palazzi storici.  Tutto il paesaggio è costellato di vigneti.  

Castello Medievale di Guardia Sanframondi

Simbolo del paese e punto panoramico sui vigneti. Il Castello deve la sua fondazione a Raone, esponente della famiglia normanna dei Sanframondo. Fu un’elegante residenza almeno fino al XV secolo, quando i Carafa la trasformarono in un deposito e osservatorio di difesa. Negli ultimi anni è stato oggetto di un importante restauro che ha permesso l’accesso ad alcuni ambienti interni del torrione e alla splendida terrazza panoramica.

La Chiesa di San Sebastiano

La Chiesa di San Sebastiano, situata a Guardia Sanframondi, è uno dei monumenti più importanti del Sannio.

Sorta nel 1515 come cappella dei conciatori di pelli e ricostruita nel primo Settecento, presenta un esterno sobrio con elegante portale cinquecentesco e un interno a navata unica riccamente decorato.

Le strutture e gli stucchi sono opera di Domenico Antonio Vaccaro, mentre gli affreschi della volta e le tele sono di Paolo De Matteis, allievo di Luca Giordano.

Tra le opere principali spiccano la Gloria dell’Assunta nella volta e la pala del Martirio di San Sebastiano sull’altare maggiore. La chiesa rappresenta un prezioso scrigno d’arte barocca e uno dei simboli culturali più significativi del territorio.

 

La Chiesa dell’Ave Gratia Plena

La chiesa, oggi adibita a centro culturale, si trova nella parte più antica di Guardia Sanframondi. Fu edificata agli inizi del XV secolo come piccola cappella con annessi ospedale e brefotrofio, ingrandita nel 1511 e ricostruita dopo il terremoto del 1688.

La struttura attuale ha una navata unica a forma rettangolare, con soffitto ligneo a riquadri dorati e intagliati. Tra i resti notevoli ci sono il “Cappellone” (l’antica chiesa) e alcuni altari laterali in marmo. L’altare maggiore in marmo policromo ospitava originariamente una tela raffigurante l’Annunciazione di Paolo De Matteis, oggi conservata altrove.

All’esterno si distingue un alto campanile in pietra con due leoni scolpiti alla base, sei finestroni campanari e una cupola rivestita di maioliche colorate. La chiesa è da sempre punto centrale dei Riti Settennali in onore di Santa Maria Assunta, ospitando il corteo dei penitenti del Rione Piazza.

 

La Basilica Santuario dell’Assunta

La Basilica di Santa Maria Assunta e San Filippo Neri, unica chiesa parrocchiale di Guardia Sanframondi, conserva una cornice barocca arricchita da elementi di cultura romanica, visibili nell’abside in conci non squadrati, nelle colonne interne e negli eleganti rosoni della facciata. L’origine precisa è incerta, ma l’edificio attuale risale al XVII secolo, sebbene l’impianto sia più antico.

La chiesa, a croce latina, ha tre navate con quattro archi laterali sostenuti da cinque colonne di pietra e un transetto con cappelle dedicate al SS. Sacramento, all’Assunta e a San Filippo. Le navate laterali sono coperte da volte a botte lunettata, mentre quella centrale e il transetto hanno capriate in legno con controsoffitto ligneo a riquadri dorati, risalente alla seconda metà del Settecento. Gli stucchi della navata centrale sono sobri, mentre le cappelle, in totale nove, mostrano decorazioni più ricche.

Dopo lavori di consolidamento e restauro, completati con la riapertura al culto il 24 luglio 1982, la chiesa appare slanciata, luminosa e armoniosa, con il baldacchino settecentesco nell’abside che ospita la nicchia della Statua della Vergine Assunta. La Basilica custodisce l’anima spirituale della comunità e ospita ogni sette anni le celebri processioni di penitenza in onore della Vergine, simbolo di una devozione antica e partecipata.

 

La Chiesa di San Rocco

La Chiesa di San Rocco, edificata nel 1575 nel Guardia Sanframondi nel Rione Croce, ha pianta ottagonale e domina la piccola Piazza Croce. La chiesa fu costruita dagli abitanti del rione in seguito a una pestilenza e dedicata a San Rocco, santo protettore contro le epidemie.

L’edificio, oggi chiuso al culto per problemi di staticità, presenta esternamente una forma slanciata accessibile tramite una gradinata, mentre l’interno era riccamente decorato con stucchi sulla volta a cupola e tele, oggi rimosse, tra cui alcune di grande valore artistico del pittore Paolo De Matteis.

Fin dalla sua costruzione, la chiesa rappresenta un punto di riferimento per gli abitanti del Rione Croce, soprattutto durante i Riti Settennali di Penitenza in onore della Vergine Assunta.

 

Municipio, Museo – Pinacoteca

Il municipio di Guardia, ubicato nel Palazzo Ponte della Creta, è sede oltre che della amministrazione del Museo Civico che raccoglie e tutela opere d’arte preziose del XVII e XVIII secolo, testimonianze di un passato prospero e ricco di arte e cultura che Guardia Sanframondi visse sotto il dominio dei Carafa che favorirono gli scambi con la Capitale del Regno di Napoli. Vi sono custodite le opere che Paolo De Matteis eseguì per tre chiese, insieme a Domenico Vaccaro e agli scultori Paolo Bardellino e Francesco Narici che contribuirono a rendere le fabbriche di Guardia un ricco esempio di barocco campano. Nel museo è custodito anche un prezioso esemplare di orologio del Sellaroli.

 

Museo delle Farfalle

Uno spazio espositivo insolito e interessante è il Museo delle Farfalle. Si tratta di una collezione privata, donata alla città, di circa 1000 esemplari di lepidotteri, restaurati e ben conservati.  Il Museo delle Farfalle è una importante collezione di farfalle donata nel 1990 al Comune di Guardia Sanframondi dagli eredi dell’avv. Pascasio Parente, appassionato entomologo, il quale raccolse durante tutta la sua vita, con pazienza certosina, esemplari di farfalle provenienti da tutti i continenti, classificandole e conservandole. La raccolta è costituita da oltre mille esemplari e “può essere considerata unica al mondo e punto di riferimento di entomologi collezionisti” come ebbe a dire lo studioso Domenico Franco 

 

Il Ponte Ratello

Il Ponte Ratello è un luogo perfetto per ammirare l’architettura urbana che si confonde con il paesaggio che circonda Guardia. Il suono dell’acqua della cascata e il silenzio che circonda questi luoghi hanno spesso ispirato artisti e viandanti.

 

Fontana della Portella

La Fontana della Portella, eretta tra il XVI e il XVII secolo, si trova in un piccolo piazzale tra Via Portella e Via Filippo De Blasio, ai piedi del masso su cui sorge il Castello medievale di Guardia Sanframondi, addossata alla parete rocciosa.

Realizzata in pietra bianca locale, la fontana presenta un basamento con modanatura concava e una monolitica vasca superiore, anch’essa modanata, in cui ricade l’acqua da due cannelle. I getti fuoriescono dalle bocche di due mascheroni a rilievo raffiguranti teste d’angelo alate. Il frontale è organizzato in due riquadri delimitati da listelli verticali e sovrastati da due cornici orizzontali a sbalzo, separate da un fascione decorativo. In posizione centrale sulla seconda cornice spicca lo stemma del paese, anch’esso lavorato a sbalzo, che completa la struttura elegante e robusta della fontana.

 

Fontana Del Popolo

La Fontana di Piazza Municipio, imponente monumento voluto dal popolo e realizzato nel 1886 su progetto dell’ingegnere Ciriaco Parenti, si trova a Guardia Sanframondi. Costruita in pietra bianca locale da maestranze locali, la fontana ha svolto storicamente la duplice funzione di approvvigionamento idrico per le famiglie e di abbeveratoio per gli animali da trasporto.

La struttura inferiore è costituita da una vasca su basamento, con tre getti d’acqua: quello centrale fuoriesce da un mascherone decorato con due serpenti intrecciati sormontati da una conchiglia, mentre i due laterali escono da mascheroni a forma di conchiglia. La parte superiore, massiccia e divisa verticalmente in tre sezioni tra lesene con capitelli ionici, presenta in alto una trabeazione suddivisa anch’essa in tre settori: nelle parti laterali erano collocati due orologi idraulici e oggi vi campeggiano gli stemmi delle famiglie nobili dei Sanframondo e dei Carafa, mentre la sezione centrale ospita l’iscrizione commemorativa della costruzione della fontana.

 

Fontana Piazza Antica

La Fontana di Largo 1866, realizzata in pietra bianca locale, occupa l’angusto largo in cui è collocata, addossata alla parete di un’abitazione privata.

La struttura è composta da una pedana su cui si erge un basamento squadrato delimitato da listelli ad angolo retto, sopra il quale poggia una vasca ampia, costituita da due blocchi suturati e modanata a toro nella parte superiore. Sul bordo interno della vasca si eleva un corpo lineare in blocchi di pietra, decorato nella parte inferiore da due rosoni laterali e dalla testa di una figura femminile sormontata dallo stemma del paese, da cui fuoriescono tre getti d’acqua che ricadono in tazze incavate nel fondo della vasca.

La parte superiore termina con la cornice di un frontone classico, nel cui timpano triangolare è inciso in numeri romani “1866”, probabile anno di costruzione della fontana.

Convento di San Francesco

Il Convento dei Frati Minori, edificato nel XVII secolo, ha subito terremoti, soppressioni religiose e usi civili (caserma, carcere, scuola), fino all’abbandono definitivo nel 1951.

Il complesso, organizzato attorno a un chiostro quadrangolare con portico in pietra locale, conserva la chiesa di Sant’Antonio con sei cappelle, alcune parti di altari in marmi policromi, affreschi barocchi e il coro ligneo settecentesco intarsiato.

Sono previsti restauri della chiesa e del campanile, il recupero delle cappelle e degli affreschi, e la trasformazione delle altre aree in un centro turistico e benessere con albergo-ristorante, valorizzando uno scorcio storico del paese e creando opportunità per turismo ed economia locale.

 

Natura e Tradizioni

Guardia Sanframondi è attraversata dalla via Francigena del Sud, uno dei principali Itinerari Culturali Europei, che ripercorre la via Sacra dei Longobardi, che da Roma passando per Benevento prosegue verso la Puglia; ed è anche meta degli amanti delle passeggiate nel verde e del trekking nei tanti sentieri che si snodano tra i boschi. 

I più frequentati sono il sentiero che porta all’Omo Morto, enorme massa rocciosa che rende riconoscibile la collina di Guardia Sanframondi da grandi distanze e l’Oasi faunistica di Monte Ciesco, istituita nel 1997 per la salvaguardia di un territorio estremamente caratteristico, la cui maggiore attrazione sono i cervi, che si possono ammirare grazie a un percorso studiato per non disturbare la quiete degli animali.

La celebre festa dell’Assunta, una manifestazione religiosa che si svolge ogni sette anni elencata tra le più attese e attenzionate d’Italia, la cui denominazione esatta è “Riti Settennali di Penitenza in Onore dell’Assunta”. Questi Riti Settennali rappresentano un evento dalle caratteristiche rimaste immutate nei secoli, che con i suoi “battenti” dà vita a una manifestazione antropologica unica al mondo nel suo genere che richiama migliaia di antropologi, giornalisti e visitatori interessati a documentare e assistere alla secolare sfilata “di dolore” dei battenti che seguono la statua della Madonna dell’Assunta portata in processione.  Si parla di centinaia di fedeli che, per devozione religiosa, usano battersi “a sangue” il petto con una spugna ricoperta di spilli.  È la seconda celebrazione di penitenza più importante al mondo per numero di partecipanti, dopo le Filippine. Il prossimo appuntamento è per il 2031.

 

Solopaca: il borgo della Falanghina

Proseguendo tra le colline si raggiunge Solopaca, uno dei centri più importanti della viticoltura sannita.

Il paese è circondato da vigneti che producono alcune delle migliori Falanghine del territorio. Qui si trova anche la storica Cantina di Solopaca, una delle cooperative agricole più importanti della Campania.

Il centro storico conserva un impianto medievale con vicoli stretti e piccole piazze. Tra i principali luoghi di interesse troviamo:

  • la Chiesa di San Martino, chiesa principale del paese
  • il Palazzo Ducale di Solopaca, testimonianza della storia nobiliare del borgo
  • il Museo della Civiltà Contadina di Solopaca, dedicato alla cultura rurale del territorio

Solopaca è anche nota per la Festa dell’Uva di Solopaca, una manifestazione storica dedicata alla vendemmia e ai vini del Sannio.

 

San Lupo: tradizioni popolari e artigianato

L’itinerario prosegue verso San Lupo, piccolo borgo collinare immerso nel paesaggio rurale del Sannio.

Il paese conserva un centro storico tranquillo con case in pietra e scorci panoramici sulle colline circostanti. Tra i principali punti di interesse troviamo:

  • la Chiesa di San Giovanni Battista
  • il Palazzo Marchesale di San Lupo

San Lupo è particolarmente noto per una delle tradizioni popolari più curiose del Sannio: la Festa dei Mazzoni, una celebrazione carnevalesca durante la quale vengono utilizzati grandi fasci di rami decorati, simbolo di fertilità e rinnovamento.

Questa festa rappresenta uno degli esempi più interessanti della cultura popolare sannita.

 

Telese Terme: benessere e storia

L’ultima tappa dell’itinerario è Telese Terme, uno dei centri turistici più conosciuti della provincia di Benevento.

Il paese è famoso per le sue sorgenti sulfuree e per il Parco delle Terme di Telese, un grande complesso termale immerso nel verde che da oltre un secolo attira visitatori da tutta Italia.

Tra i luoghi di interesse della zona troviamo anche:

  • i resti della città romana di Telesia
  • il Lago di Telese, lago di origine carsica circondato da un parco naturale
  • il Parco del Grassano, uno dei parchi naturalistici più suggestivi della zona

Telese rappresenta quindi una tappa ideale per concludere l’itinerario tra relax, natura e cultura.

 

Le cantine e le degustazioni

Dopo aver attraversato i borghi del territorio, l’itinerario conduce alla scoperta delle cantine del Sannio.

Molte aziende vinicole della zona organizzano visite guidate che permettono di conoscere i vigneti, le tecniche di vinificazione e le caratteristiche dei vitigni locali.

Durante le degustazioni è possibile assaggiare diverse interpretazioni della Falanghina e degli altri vini del territorio, accompagnati dai prodotti tipici della gastronomia sannita.

Tra le realtà più rappresentative della zona troviamo:

  • La Guardiense, grande cooperativa vinicola con sede a Guardia Sanframondi che riunisce centinaia di viticoltori locali e rappresenta una delle realtà più importanti della viticoltura sannita.
  • Cantina di Solopaca, storica cooperativa situata a Solopaca che da decenni contribuisce alla valorizzazione della Falanghina e degli altri vini del Sannio.

 

Sapori del Sannio

La cucina locale è profondamente legata alla tradizione agricola e accompagna perfettamente i vini del territorio.

Tra i piatti più rappresentativi troviamo:

  • Cecatielli, pasta fresca fatta a mano con sugo di carne
  • Minestra maritata, zuppa tradizionale di carne e verdure
  • Caciocavallo impiccato, formaggio arrostito alla brace
  • salumi e formaggi locali prodotti nelle campagne del Sannio
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Le Cantine dell'Itinerario